lunedì 9 maggio 2011

Tema svolto da copiare globalizzazione

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La globalizzazione, fenomeno recente, è un processo che unisce sempre di più le comunità umane, favorita dalle telecomunicazioni, dai flussi migratori e dall'interscambio di informazioni, denaro e beni. Si possono individuare varie "dimensioni" in cui la globalizzazione si presenta: la globalizzazione economica, aspetto mediante il quale tutte le economie sono strettamente legate le une alle altre e quando una crolla , di conseguenza, tutte le altre sono in pericolo o possono addirittura crollare anch'esse(effetto domino). Si è poi creato un mercato finanziario mondiale, che favorisce la libera circolazione dei capitali. Secondo me il primo è un aspetto negativo, perchè nessuna economia può dirsi totalmente al sicuro, mentre il secondo è un progresso mondiale, perchè una volta questo non era possibile. Un altro aspetto della globalizzazione economia è poi la delocalizzazione, cioè lo spostamento di interi comparti in aree geografiche dove i costi di produzione sono inferiori. Questo è assolutamente negativo in quanto gli stati, dove erano prime localizzate le industrie si impoveriscono progressivamente e alla fine la situazione si invertirà,e i paesi in cui prima i costi erano inferiori si arricchiranno, mentre gli altri sono destinati ad impoverirsi. Un altra dimensione della globalizzazione è quella tecnologica : si sono infatti sviluppate, nell ultimo decennio , delle reti globali che ci permettono di entrare in contatto con luoghi e persone da tutto il mondo. Questo, a mio parere, è uno degli aspetti più positivi, in quanto ciò ci facilita la vita, anche a noi ragazzi. Poi ci sono la globalizzazione culturale edemografica, cioè anche a causa dei flussi migratori, nessuna popolazione hapiù una vera e propria identità culturale, ma è l'insieme di molte etnie diverse. Si capisce poi che ci sono Paesi nel Mondo dove le condizioni di vita non sono del tutto favorevoli, ma gli Stati più ricchi dovrebbero aiutarli ad uscire da questa situazione, e non approfittarne per soddisfare i propri interessi .Così,se tutti i Paesi fossero allo stesso livello, ognuno resterebbe nella sua terra d'origine e ogni luogo riacquisterebbe la propria identità culturale, anche perchè non penso che gli stranieri siano molto contenti di lasciare il loro Paese per un altro, senza sapere quando e se ci potranno ritornare... Infine c'è la globalizzazione politica, che ha portato alla formazione di nuovi equilibri fra gli Stati, ma non per questo sono diminuiti i conflitti fra i diversi Paesi, anzi, sono aumentate le tensioni locali, le guerre civili e gli scontri etnici. Questo da una parte è positivo, con la fine della Guerra Fredda e delle tensioni locali, ma dall'altro è negativo. Non possiamo però dire che la globalizzazione riguardi tutto il mondo, ma solo una parte, quella più ricca e avanzata, portando gravi disagi e disuguaglianze fra le due parti. Siamo più uniti se consideriamo invece che ora circolano più facilmente idee e informazioni e c'è più disponibilità di beni e prodotti; siamo maggiormente sensibili rispetto ai problemi e le situazioni lontane da noi e abbiamo un maggiore senso di responsabilità in quanto ci sentiamo di più "cittadini del Mondo". Possiamo quindi affermare che la globalizzazione è un insieme di aspetti positivi e negativi, e mentre da una parte ha provocato e aggravato le differenze tra il Mondo ricco e quello povero, ha portato importanti innovazioni che ci hanno reso la vita più facile. D'altronde, in verità, noi che apparteniamo al mondo ricco fatichiamo a immaginare la nostra vita senza i privilegi della globalizzazione, forse anche perchè gli aspetti negativi non ci colpiscono da vicino.

Eli & Fily

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